• sab, 10. ottobre 2026 e oltre
  • 19:30
  • Innsbruck, Kammerspiele

Maria Stuarda

«La vita è solo un istante, e anche la morte non è che un istante.»

Anno 1587: la sentenza di morte nei confronti della propria cugina e regina di Scozia, Maria Stuarda, è già stata emessa. Tuttavia Elisabetta, l’attuale regina d’Inghilterra, esita a firmarla. Non solo Maria gode ancora di grande popolarità presso il popolo britannico, ma ha anche potenti alleati negli Stati confinanti. La firma e l'esecuzione della sentenza potrebbero costare il trono a Elisabetta. Oppure potrebbero portarle la pace tanto attesa e confermare la sua pretesa di potere incontrastato.

Sarebbe più semplice se Maria morisse in silenzio – se si trovasse un assassino disposto a svolgere il lavoro nell’ombra. E a quanto pare questo si trova: Mortimer, il nipote del cavaliere Paulet. Quello che nessuno sa è che Mortimer è una bomba a orologeria, fanatico e pronto a dare la vita per liberare Maria dalla prigione, per vederla sul trono come regina d’Inghilterra al posto di Elisabetta. 

All’improvviso tutto procede molto velocemente: la colpa viene scaricata su altri, 
le decisioni vengono rinviate, la responsabilità viene delegata, la lingua diventa un'arma, la morale una merce di scambio. Cosa è politicamente necessario fare? E chi è disposto a farsene carico?

Questo classico dalla lingua potente è un must-see per tutti coloro che non ne hanno mai abbastanza di intrighi di potere, doppi agenti politici e amorosi, colpi di scena sorprendenti e dialoghi incredibilmente intelligenti e taglienti. Maria Stuarda non è un dramma storico, ma un'indagine poetica sul potere: quale prezzo ha il potere?