- ven, 18. settembre 2026
- 19:00
- Innsbruck, Kammerspiele
Affinché possiamo essere così trasformati
Nel 2023, durante un viaggio in Europa, la compositrice canadese Corie Rose Soumah ha trovato conforto nel romanzo di un’autrice austriaca: *Die Wand* di Marlen Haushofer l’ha colpita a tal punto da permetterle di abbandonarsi al proprio dolore e proprio in questo ha trovato conforto e la capacità di cambiare e crescere. Da queste impressioni esistenziali è nato il suo quartetto d’archi *We, To Be So Transformed*, affiancato da un’opera commissionata all’Ensemble PHACE. Gli altri quattro brevi brani della serata sono di Zara Ali. La composizione *Red City* fa fluttuare nello spazio campioni dei *Neue Vocalsolisten Stuttgart* in un’estetica sonora tridimensionale. In *thermo_doxa* Ali si interroga su ciò che accomuna il calore e il dogma, o più precisamente: sulle religioni dogmatiche delle zone climatiche calde. Il brano da camera «Passing Fragrance, Hidden Veil» si ispira a un dipinto del pittore pakistano Abdur Rahman Chugthai, mentre in «Circular Scrape» i suoni di una moneta che gira attendono di essere a loro volta trasformati con mezzi digitali.
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- ven, 18. settembre 2026 alle 19:00
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