• ven, 30. ottobre 2026 e oltre
  • 19:30 - 14:30
  • Innsbruck, Sala Grande

Corpi

Per la prima serata di danza al “Großes Haus”, Marcel Leemann e Caroline Finn mettono il corpo al centro dell’attenzione: a volte come involucro vuoto, a volte come dimora dello spirito e dell’anima, a volte come oggetto di prestigio. 

Meat Market
In Meat Market di Marcel Leemann, l’attenzione è rivolta a un’interpretazione orientata al mercato della scena artistica e culturale. I ballerini e le ballerine diventano merce di massa, presentandosi direttamente davanti agli occhi giudicanti del pubblico. Quale lato di sé devono mostrare e fino a che punto devono spingersi per essere apprezzati? Ogni momento diventa una decisione, ogni movimento e ogni sorriso sono considerati un’occasione per conquistare il pubblico. Alla fine, però, «Meat Market» chiarisce che la vera bellezza e il valore dell’arte vanno oltre la commercializzazione superficiale. È un appello a non considerare l’arte e la cultura come merce, ma come espressione dell’anima umana.

Over My Dead Body
La vita finisce con l’ultimo respiro o con l’uscita dell’anima dal corpo? È questa la domanda che esplora Over My Dead Body di Caroline Finn, sostenuto da una danza fisica ed espressiva. Vediamo due mondi in costante alternanza: un obitorio, abitato dai morti, e uno spazio pieno di oggetti coperti e ricordi dei vivi. Inizialmente isolati l’uno dall’altro, questi universi – insieme ai loro abitanti – iniziano a fondersi sempre di più. Nel mezzo, due dipendenti dell’obitorio svolgono il loro lavoro quotidiano con i defunti. Un compito che svolgono con delicatezza, rispetto e cura. Mentre i confini tra vita e morte iniziano a sfumare, i rituali quotidiani dei due si intrecciano con i ricordi e i desideri che rimangono dopo la fine di una vita.

Caroline Finn affronta questi spazi e questi temi con una sensibilità che unisce malinconia e umorismo. La combinazione di un'imponente scenografia con una ricca colonna sonora conferisce all'opera un'estetica cinematografica e invita il pubblico a perdersi nelle immagini danzate.