• dom, 30. maggio 2027 e oltre
  • 11:00
  • Innsbruck, Sala Grande

Carmen

Il suo nome è diventato sinonimo di temperamento ardente, passione mediterranea e un desiderio di libertà senza scrupoli: con Carmen ci dedichiamo a una delle opere più amate del repertorio, che ancora oggi non ha perso nulla della sua intensità elementare.

Mentre la «bohemienne» Carmen difende senza compromessi la propria autodeterminazione, il desiderio del semplice soldato Don José si trasforma in un’ossessione omicida. Elettrizzato dal carisma di Carmen, cade sempre più sotto il suo incantesimo, diserta e rinuncia a tutto per seguirla – per poi, alla fine, spinto dal possessivismo e dalla paura di perdere il controllo, ucciderla.

Mentre il libretto accentua la drammatica caduta dei personaggi, la partitura di Bizet dispiega una ricchezza espressiva sfaccettata tra Eros e abisso, tra leggerezza e intensificazione esistenziale. La musica oscilla con raffinatezza tra generi e stili, sviluppando così il suo trascinante magnetismo. La prima parigina del 1875 provocò uno scandalo, prima che l’opera diventasse un mito e iniziasse la sua marcia trionfale sui palcoscenici di tutto il mondo.

Il regista e futuro direttore artistico del Teatro di Brema Armin Petras debutta al Tiroler Landestheater con quest’opera, che racconta di coraggio di fronte alla morte e ardente voglia di vivere, di irrefrenabile desiderio di libertà e di autodeterminazione sessuale. La sua messa in scena mostra Carmen come una pioniera della libertà, che non si sottomette alle imposizioni di una società restrittiva e proprio per questo sprigiona il suo irresistibile fascino. Carmen diventa il simbolo di una promessa di liberazione – e lo specchio di un mondo che non sa come gestire questa libertà.