• sab, 19. settembre 2026 e oltre
  • 19:30
  • Innsbruck, Kammerspiele

Nato dal codice

Codeborn è l’ultima opera di teatro musicale a metà strada tra la visione e la perdita di controllo della civiltà: nel mondo immaginario di Benthos, un’intera società viene sottoposta al potere di un’intelligenza artificiale e inizia a trasformarsi in modo insidioso. Ciò che sfugge a ogni spiegazione razionale scatena nuovi desideri: i confini si confondono, i vecchi ordini crollano, gli spazi virtuali promettono vicinanza, felicità e senso di appartenenza. Ma il prezzo di questa nuova libertà è alto.

Guy, un brillante programmatore e silenzioso osservatore, si rende conto di quanto profondamente lo Stato, con l’aiuto delle cosiddette Dolls, intervenga nella vita delle persone, le sorvegli e le manipoli. Mentre le misure statali si intensificano, Guy inizia a opporsi al sistema. Quando si innamora di Nur, un’apparizione virtuale dalla presenza irresistibile, la sua visione del mondo vacilla definitivamente. Tra realtà e simulazione, conformismo e resistenza, si scatena una lotta esistenziale per l’autodeterminazione, l’amore e la domanda su cosa possa significare la vita umana in un mondo in radicale trasformazione.

In questa coproduzione della Biennale di Monaco, dell’Opera di Stato Bavarese, di Klangspuren Schwaz e del Tiroler Landestheater, la compositrice di successo internazionale e pluripremiata Zara Ali combina nel suo thriller tecnologico suoni elettronici e musica suonata dal vivo, creando un’esperienza di teatro musicale virtuosistica e visionaria. Codeborn non è una visione di un futuro lontano, ma uno spazio sensoriale di possibilità; inquietante, affascinante e spaventosamente vicino al nostro presente.

Coproduzione Biennale di Monaco – Festival per il nuovo teatro musicale, Opera di Stato Bavarese e Klangspuren Schwaz