• gio, 26. marzo 2026 e oltre
  • 19:30 - 21:30
  • Innsbruck, Sala Grande

Idomeneo

È davvero possibile guarire tutte le ferite? E come si può continuare a vivere dopo la distruzione e lo sconvolgimento causati da una guerra? Ai personaggi del monumentale capolavoro di Mozart del 1781 sono accadute cose terribili: violenza, deportazione, una catastrofe naturale traumatica e un tragico giuramento in cui il sacrificio personale deve essere soppesato rispetto al bene comune.

Al centro dei conflitti c'è Idomeneo, re di Creta, che torna vittorioso da Troia dopo dieci anni di guerra. Un patto con il dio del mare Nettuno gli impone un impegno straziante: per salvare i suoi uomini e i prigionieri di guerra da una pericolosa tempesta, deve sacrificare la vita della prima persona che incontrerà in patria. Il destino vuole che proprio suo figlio Idamante lo attenda sulla spiaggia. Quest'ultimo è in realtà promesso a Elettra, ma si innamora della principessa troiana Ilia. Idomeneo cerca di evitare il sacrificio umano, il che porta al caos e alla malattia tra la popolazione. Nel frattempo, la giovane generazione cerca un modo per superare le divisioni e le ferite che il trauma ha causato sia tra le persone che nelle anime individuali.

Mozart descrive con grande precisione il conflitto interiore dei personaggi. Al contrario, il popolo rivendica i propri diritti nei potenti passaggi corali. Il famoso regista anglo-austriaco Henry Mason, nella sua prima messa in scena per il TLT, esplora la complessa interazione tra politica sociale, psicologia e spiritualità.