• dom, 4. aprile 2027 e oltre
  • 09:00
  • Innsbruck, Sala Grande

Lohengrin

Una donna si trova da sola davanti a un tribunale ed è accusata di fratricidio – in un regno che, a seguito di un vuoto di potere, cerca disperatamente un nuovo ordine. Disperata e senza chi la difenda, spera in una salvezza proveniente da un altro mondo. È allora che appare Lohengrin, il misterioso cavaliere del cigno. Egli vuole combattere per Elsa – a una condizione radicale: lei non dovrà mai chiedergli il suo nome né la sua origine. La fiducia cieca diventa la prova decisiva.

Lohengrin racconta di una società così disperatamente alla ricerca di una direzione da essere disposta a sottomettersi alla guida di uno straniero. Mentre Elsa oscilla tra amore e dubbio, Ortrud trama per ottenere il dominio sul Brabante. E lo stesso Lohengrin rimane una figura ambivalente: salvatore, strumento di poteri superiori o schermo su cui si proietta il desiderio collettivo? Quanta eterodeterminazione da parte di carismatici presumibilmente inviati da Dio è necessaria all’uomo? E quanta autonomia ci si può aspettare da lui?

Nel suo libretto, Wagner fonde la figura storica di Enrico I con la leggenda del Santo Graal. Fiabesca e al tempo stesso altamente politica, l’opera, rappresentata per la prima volta nel 1850, affronta questioni attuali ancora oggi, tra cui non da ultimo il fallimento dell’amore incondizionato in tempi di instabilità politica.

Dal punto di vista musicale, *Lohengrin* apre già la strada al dramma musicale interamente composto. Incantesimi sonori eterei e fluttuanti, caratterizzazioni avvincenti dei personaggi e cori imponenti rendono questa grande opera romantica, a metà strada tra promessa di salvezza e tragedia, un teatro sonoro estremamente suggestivo. La direzione musicale è affidata a Gerrit Prießnitz, direttore principale del Tiroler Landestheater, mentre la regista Jasmina Hadžiahmetović si dedica per la prima volta a un’opera di Richard Wagner e, nella sua messa in scena, si interroga su cosa accada quando la fiducia cieca diventa il metro di misura delle grandi decisioni.