• dom, 13. settembre 2026 e oltre
  • 11:00
  • Innsbruck, Sala Grande

Un ballo in maschera

Splendore mondano, pericolo politico e amore proibito: «Un ballo in maschera» di Verdi è un gioco mortale che si svolge sotto gli occhi di tutti. Il re Gustavo III danza mascherato in un mondo fatto di intrighi, passione e potere, inebriato dalla sua presunta inviolabilità.

All'interno dell'opera di Verdi,Un ballo in maschera è considerata unica per la sua perfezione musicale e, al contempo, una delle sue opere più enigmatiche. L’opera originale Gustave di Eugène Scribe si rifà a un evento storico: l’attentato al re svedese Gustavo III. Giuseppe Verdi e Antonio Somma trasformano il sovrano in una figura accessibile, quasi spensierata, che si perde in un amore proibito per la moglie del suo migliore amico, ignorando così le minacce politiche che lo circondano. Mentre i cospiratori si organizzano e la veggente Ulrika profetizza l’imminente morte di Gustavo, i confini tra responsabilità pubblica e desiderio privato si confondono. Ma il sovrano, che si crede al sicuro, non fa che attendere con ansia il momento di rivedere la sua amata Amelia: il ballo in maschera.

La musica di Verdi conferisce a questo campo di tensione una drammaturgia mozzafiato: melodie d’amore sensuali si scontrano con un’inquietudine ribollente, la leggerezza di corte con un cupo presentimento. Così il ballo in maschera diventa il simbolo di una società che, cullata dalla sicurezza dello splendore del benessere, proprio per questo vacilla verso la rovina. La trasposizione scenica di questo tema pericolosamente seducente è affidata a Jasmina Hadžiahmetović.